L'edizione 2025 del TOR330 – Tor des Géants® ha visto l'olandese Noor Van Der Veen emergere come la nuova sovrana, completando il percorso in un tempo strabiliante di 79h34'30". La sua impresa è il risultato di una strategia di gara ben calcolata, che l'ha vista recuperare posizioni progressivamente fino a conquistare la testa della corsa. Contemporaneamente, il podio maschile del TOR330 è stato condiviso da Simone Corsini e Martin Perrier. Nel TOR130 – Tot Dret, Davide Rivero ha dimostrato una superiorità inequivocabile, mentre nel TOR450 – Tor des Glaciers, Sébastien Raichon ha proseguito la sua marcia trionfale verso la vittoria.
Noor Van Der Veen, trentaduenne di Arnhem, ha iniziato la competizione con un ritmo controllato, rimanendo nelle retrovie e osservando le sue avversarie. Dopo i primi 50 chilometri, ha iniziato una rimonta costante e inesorabile. Il momento decisivo è arrivato tra l'uscita da Valtournenche e il Rifugio Barmasse, dove ha superato le contendenti Lisa Borzani e Natalie Taylor, prendendo il comando e infliggendo distacchi sempre maggiori. Il suo tempo finale si avvicina notevolmente al record stabilito l'anno precedente da Katharina Hartmuth, che aveva chiuso sotto le 80 ore.
L'atleta olandese ha rivelato di aver pianificato una partenza conservativa per preservare le energie, per poi aumentare l'intensità. Nonostante un iniziale malessere che aveva messo in dubbio la sua partecipazione, è stata convinta dal suo coach e dal medico a gareggiare. La consapevolezza di poter vincere è giunta quando ha raggiunto e superato Lisa Borzani. Van Der Veen, pur non essendo un nome di spicco prima di questa vittoria, vanta un palmarès che include l'Arc of Attrition by UTMB di quest'anno e la Valmalenco Ultradistance Trail del 2022, oltre a piazzamenti significativi in altre importanti gare di ultratrail.
Nel frattempo, la lotta per il podio femminile è continuata con Natalie Taylor e Lisa Borzani che si sono contese le posizioni, pur dovendo fronteggiare la potente rimonta di Melissa Paganelli. Per quanto riguarda la categoria maschile, Simone Corsini e Martin Perrier hanno tagliato il traguardo fianco a fianco, decidendo di condividere l'emozione degli ultimi chilometri e migliorando i loro tempi personali con un arrivo congiunto a 71h48’55”.
Sul fronte del TOR130 – Tot Dret, Davide Rivero ha dominato sin dall'inizio, lasciando poche speranze ai suoi concorrenti. Ha quasi stabilito un nuovo record, terminando la gara in 21h44'33", poco più del tempo di Gionata Cogliati dell'anno precedente. Rivero ha sottolineato la natura tecnica della gara e la necessità di un'attenzione costante, nonostante abbia commesso un errore di percorso che gli è costato circa venti minuti. Questo successo ha rappresentato per lui una rivincita dopo un grave infortunio al femore subito meno di due anni fa.
Nel TOR450 – Tor des Glaciers, Sébastien Raichon si è dimostrato imprendibile, avvicinandosi al traguardo con un vantaggio considerevole. Dietro di lui, la competizione per il podio è rimasta accesa, con Jarek Gonczarenko che ha superato Brian Mullins, ora insidiato dall'italiano Lorenzo Franco Santin. Nella gara femminile del TOR450, Florence Golay-Geymond ha cercato di stabilire un nuovo record, mentre Sandrine Beranger ha mantenuto un ampio vantaggio sulle inseguitrici. Tuttavia, Céline Rouquié, dopo il ritiro di Kaori Niwa, ha dovuto difendere la terza posizione dal ritorno prepotente di Katja Fink, distante solo 20 minuti.
L'edizione di quest'anno del TOR des Géants ha messo in risalto la tenacia e la strategia degli atleti. Dalle tattiche di gara vincenti di Van Der Veen, alla resilienza di Rivero dopo l'infortunio, fino all'inarrestabile avanzata di Raichon, ogni gara ha offerto momenti di grande sport e di sfide personali. La competizione ha riconfermato il suo status di evento di riferimento nel mondo dell'ultratrail, celebrando l'impegno e la passione dei partecipanti su percorsi montani estremamente impegnativi.
