Finanza

Riforma della Professione di Commercialista: Novità per Formazione e Specializzazione

Il governo italiano ha compiuto un passo significativo verso la modernizzazione della professione di commercialista, approvando un disegno di legge delega che mira a ridefinire l'ordinamento di un settore che conta circa 120.000 esperti in tutta Italia. Entro un anno, un apposito decreto dovrà dettagliare le nuove normative, ponendo l'accento su un più rapido inserimento nel mondo del lavoro, lo sviluppo di specializzazioni mirate e una formazione continua al passo con i tempi. L'iniziativa risponde all'esigenza di aggiornare le competenze professionali in un contesto economico e tecnologico in rapida evoluzione, garantendo ai futuri commercialisti gli strumenti necessari per affrontare le sfide del mercato.

Il testo, seppur brevemente articolato in tre sezioni, delinea le linee guida principali per il legislatore. Non si tratta di attribuire nuove mansioni, ma piuttosto di riconoscere e sistematizzare le attività già svolte dai professionisti, tenendo conto delle recenti evoluzioni normative che hanno profondamente influenzato l'esercizio della professione. L'obiettivo è fornire un quadro chiaro e aggiornato che valorizzi il ruolo dei commercialisti nell'economia.

Una delle modifiche più rilevanti riguarda i tirocini professionali. Contrariamente a una prima bozza, il testo definitivo consente a tutti gli iscritti all'Albo, sia quelli della sezione A (con laurea specialistica) sia quelli della sezione B (con laurea triennale), di completare il periodo di pratica durante il percorso di studi universitari. Questa revisione accoglie le istanze della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, scongiurando il rischio di una diminuzione degli iscritti e promuovendo un ingresso più agevole e precoce nel mondo del lavoro per i giovani.

La riforma pone particolare enfasi sulle specializzazioni, considerate uno strumento essenziale per la crescita professionale e per soddisfare le richieste di un mercato del lavoro sempre più orientato verso figure altamente qualificate. Il governo avrà il compito di stabilire le modalità per l'acquisizione di tali specializzazioni, sia per gli iscritti alla sezione A che per quelli della sezione B. Saranno inoltre riviste le norme relative alle incompatibilità professionali, introducendo anche la possibilità di deroghe temporanee in situazioni specifiche.

Un altro pilastro della riforma è l'attenzione alla formazione continua. Questa dovrà spaziare dai temi tradizionali della professione a quelli più attuali e innovativi, come la digitalizzazione e l'intelligenza artificiale, per garantire che i commercialisti rimangano sempre aggiornati e competitivi. Verrà inoltre data importanza alla tutela delle pari opportunità nella rappresentanza e nella formazione, promuovendo un ambiente professionale più inclusivo. Infine, il provvedimento chiarisce alcuni aspetti legati alle materie previdenziali e assistenziali e stabilisce che le nuove regole elettorali non si applicheranno alle consultazioni già programmate per il 2026.