La squadra partenopea, attraverso i suoi avvocati, ha energicamente confutato le accuse di illeciti legati alla transazione per l'acquisizione del calciatore Victor Osimhen. La difesa sostiene che le conversazioni intercettate, divulgate da un quotidiano nazionale, siano state estratte da un contesto più ampio e che la loro pubblicazione costituisca una violazione della legge. Gli avvocati hanno enfatizzato che le dinamiche osservate sono tipiche delle negoziazioni nel mondo del calcio, prive di qualsiasi implicazione penale, e che le persone coinvolte nelle intercettazioni hanno già fornito spiegazioni esaustive alle autorità giudiziarie, chiarendo la situazione in modo convincente.
La polemica è scaturita a seguito di un articolo pubblicato da 'La Repubblica', il quale riportava stralci di intercettazioni della Guardia di Finanza, effettuate nell'ambito di un'indagine sulle presunte plusvalenze generate dall'acquisto di Victor Osimhen dal Lille. Tra le frasi più citate, quella attribuita a Giuseppe Pompilio, all'epoca vicedirettore sportivo, e Cristiano Giuntoli, allora direttore sportivo del club: \"Non devi scrivere nulla. Tracce nelle mail non ne lasciano. A voce quello che ti pare\". Tale affermazione è stata interpretata come un tentativo di occultare operazioni illecite. Tuttavia, il collegio difensivo del Napoli, composto dagli avvocati Gino Fabio Fulgeri, Gaetano Scalise e Lorenzo Contrada, ha prontamente replicato, definendo la diffusione di questi atti come un \"stupore\" e sottolineando che la pubblicazione viola apertamente il divieto stabilito dalla legge, ledendo i principi di riservatezza e il diritto alla difesa.
Gli avvocati hanno argomentato con fermezza che le frasi in questione sono state \"estrapolate da un contesto dialettico ben più ampio\", e che solo una valutazione completa e obiettiva dell'intero dialogo potrebbe rivelarne il vero significato. Hanno altresì evidenziato che gli stessi soggetti coinvolti nelle intercettazioni sono già stati interrogati dai Pubblici Ministeri in qualità di persone informate sui fatti. In quell'occasione, hanno fornito \"spiegazioni puntuali, chiare e convincenti\", le quali, secondo la difesa, dimostrano la \"totale irrilevanza, ai fini accusatori,\" delle frasi riportate nell'articolo. Il procedimento giudiziario è ancora in corso, con la prossima udienza davanti al Gup prevista per il 6 novembre, data in cui verrà discussa la richiesta di rinvio a giudizio per il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, e altri imputati.
In conclusione, il Napoli, tramite la sua rappresentanza legale, ha respinto con decisione ogni accusa di irregolarità nella trattativa per l'attaccante Osimhen. La linea difensiva si fonda sulla normalità delle pratiche di mercato e sulla convinzione che le intercettazioni siano state decontestualizzate e divulgate impropriamente, violando la riservatezza delle indagini e compromettendo il diritto alla difesa degli indagati. La società attende fiduciosa l'esito del processo, certa che la piena verità emergerà attraverso una valutazione imparziale e approfondita di tutti gli elementi.
