Nonostante gli sforzi sindacali di mediazione, lo sciopero dei lavoratori dell'Autorità di sistema portuale di Genova e Savona-Vado è stato confermato. La rigida posizione del presidente Matteo Paroli ha impedito qualsiasi accordo, lasciando irrisolta la controversia scaturita dal trasferimento di un funzionario.
Fallimento della Mediazione e Confermato Sciopero all'Autorità Portuale
Il 15 settembre 2025, si è concluso senza successo l'ultimo tentativo di mediazione tra le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL e l'Autorità di sistema portuale di Genova e Savona-Vado, presieduta da Matteo Paroli. La riunione, tenutasi in mattinata con il segretario generale Paolo Piacenza, non ha portato a una revoca o sospensione del provvedimento controverso, confermando così lo sciopero dei dipendenti.
La controversia ruota attorno al trasferimento di un funzionario da Genova a Savona. L'Autorità, rappresentata da Palazzo San Giorgio, sostiene che lo spostamento sia dettato da esigenze interne e rientri nelle facoltà dell'ente per i dipendenti assunti dopo il 2018, anno della fusione dei porti di Genova e Savona. Tuttavia, il lavoratore interessato ha interpretato il trasferimento come una punizione, basata su un'accusa non comprovata di aver divulgato informazioni interne, in particolare a giornalisti.
I sindacati hanno evidenziato come il viceministro Edoardo Rixi avesse, a fine agosto, espresso apprezzamento per una "linea dura" contro i "dipendenti poco trasparenti" durante il meeting di Comunione e liberazione a Rimini. Sebbene Paroli e Piacenza abbiano affermato che le parole di Rixi si riferissero ad altri contesti, i sindacati e i lavoratori ritengono tale tesi poco credibile e sostengono che il presidente Paroli avrebbe dovuto difendere il dipendente invece di approvare pubblicamente tali dichiarazioni.
Questa situazione di tensione si inserisce in un clima già delicato all'interno dell'Autorità portuale, aggravato dalle crescenti preoccupazioni relative alle nomine nell'Ente Bacini. In particolare, la designazione di un consigliere legato sentimentalmente a una dirigente dell'ente ha sollevato interrogativi sull'opportunità e su potenziali conflitti di interesse, sia a livello imprenditoriale che sindacale. L'ufficio stampa dell'Autorità non ha rilasciato commenti in merito. Ulteriori incertezze sono legate all'imminente nomina del nuovo segretario generale, con l'avvocato Danilo Guida, sostenuto da Fratelli d'Italia e noto per la sua fermezza, come candidato più accreditato, il che sta già generando preoccupazioni tra i sindacati.
Questo sciopero sottolinea la necessità di una maggiore trasparenza e dialogo all'interno delle istituzioni pubbliche. La gestione delle risorse umane e delle nomine dovrebbe sempre mirare a prevenire qualsiasi percezione di favoritismo o abuso di potere, garantendo un ambiente di lavoro equo e sereno per tutti i dipendenti.
