Nell'ultimo esercizio finanziario, Mediobanca ha dimostrato una notevole solidità, chiudendo il periodo 2024-2025 con un incremento significativo dell'utile netto, che ha raggiunto 1,33 miliardi di euro. Questo risultato, in crescita del 4,5% rispetto all'anno precedente, è stato sostenuto da un nuovo record nei ricavi di gruppo, attestatisi a 3,7 miliardi di euro. La performance eccezionale è stata trainata principalmente da un'impressionante crescita del 14,2% nella componente commissionale e da una robusta tenuta del margine di interesse, elementi che evidenziano una gestione finanziaria efficace e una strategia aziendale lungimirante.
Il settore del wealth management si è rivelato un pilastro fondamentale per la crescita del gruppo, contribuendo per oltre la metà ai ricavi complessivi. Il patrimonio gestito dei clienti ha superato i 112,1 miliardi di euro, segnando un aumento del 12,8% e superando ampiamente l'obiettivo annuale di raccolta netta fissato tra i 9 e i 10 miliardi, raggiungendo invece gli 11 miliardi. Questa espansione è stata favorita da eventi di liquidità e da un miglioramento del mix di asset. Nonostante l'eccellente andamento, la banca ha dovuto affrontare alcune fuoriuscite di clientela e capitali dalla divisione private banking, principalmente a causa dell'incertezza legata all'offerta pubblica di acquisto (OPA) di MPS, che ha causato deflussi per quasi 1,5 miliardi di euro.
Parallelamente, Mediobanca ha continuato a investire nel rafforzamento della propria rete distributiva. Negli ultimi dodici mesi, sono stati reclutati 157 nuovi professionisti, inclusi 109 consulenti finanziari, con un focus particolare su profili e clientela di alto livello, soprattutto nell'ultimo trimestre. Questo programma di espansione si inserisce nel più ampio progetto Mediobanca Academy, volto allo sviluppo di giovani talenti. A fine giugno, la rete contava su 1.394 professionisti, distribuiti tra relationship manager e consulenti finanziari, operanti in 97 filiali e 114 punti vendita della divisione Mediobanca Premier, oltre ai banker del Private Banking e CMB Monaco.
Nel contesto del risiko bancario, Mediobanca si trova al centro di importanti dinamiche di mercato. Per quanto riguarda l'OPA lanciata da MPS su Piazzetta Cuccia, i vertici di Mediobanca hanno ribadito la loro ferma opposizione, giudicando la valutazione finanziaria di MPS incongrua e significativamente inferiore al fair value. Inoltre, è stata contestata l'assenza di un piano chiaro per la valorizzazione e la retention delle risorse chiave di Mediobanca. L'OPA di MPS, che prevede uno scambio di 2,533 azioni MPS per ogni azione Mediobanca, si concluderà l'8 settembre. Contemporaneamente, l'amministratore delegato di Mediobanca, Naghel, ha espresso l'intenzione di accelerare i tempi sull'OPA su Banca Generali. Piazzetta Cuccia ha indicato il 21 agosto come possibile data per l'assemblea chiamata a pronunciarsi sull'operazione, riservandosi di prendere una decisione definitiva entro il 6 agosto, in base alle interlocuzioni con Assicurazioni Generali. L'obiettivo è avviare l'acquisizione di Banca Generali già a settembre, segnando un'ulteriore mossa strategica nel panorama bancario italiano.
In sintesi, il recente periodo ha confermato la posizione di Mediobanca come attore chiave nel settore finanziario, evidenziando una crescita robusta e una chiara strategia di espansione, in particolare nel wealth management. Nonostante le sfide poste dalle dinamiche del mercato bancario e dalle offerte di acquisizione, la banca ha dimostrato resilienza e determinazione nel perseguire i propri obiettivi strategici e di sviluppo, consolidando ulteriormente la propria presenza e influenza nel panorama finanziario.
