Finanza

Obbligazioni GSS: la resilienza del mercato e l'urgenza di finanziare l'adattamento climatico

Il mercato delle obbligazioni GSS (Green, Social e Sustainability) ha mostrato una notevole resilienza nel terzo trimestre dell'anno, nonostante un lieve rallentamento complessivo del 3% nelle emissioni globali. Questo è quanto emerge dall'ultimo rapporto di MainStreet Partners. Green e Sustainability Bond dominano il settore, rappresentando quasi il 90% delle emissioni del trimestre. L'Europa si conferma leader con un aumento del 40% nelle emissioni di Green Bond rispetto all'anno precedente, mentre l'Asia, con Cina, Corea del Sud e Giappone in testa, registra una rapida crescita. Tuttavia, il report evidenzia una lacuna significativa nei finanziamenti per l'adattamento climatico, che riceve solo una minima parte degli investimenti, nonostante l'aumento dei rischi legati ai cambiamenti climatici.

Il rapporto \"GSS Bonds Market Trends Report\" di MainStreet Partners per il terzo trimestre dell'anno rivela che, nonostante una diminuzione del 3% nelle emissioni globali di Green, Social e Sustainability (GSS) Bond dall'inizio dell'anno, il mercato mantiene una forte capacità di recupero. Le obbligazioni Verdi e di Sostenibilità costituiscono quasi il 90% del totale emesso nel trimestre, a testimonianza del crescente interesse degli investitori verso questi strumenti.

L'Europa si distingue come la regione più dinamica, con un incremento del 40% nelle emissioni di Green Bond rispetto allo stesso periodo del 2024, coprendo l'86% del volume regionale. Parallelamente, il mercato GSS asiatico sta vivendo una rapida espansione, trainato da economie come Cina, Corea del Sud e Giappone. Al contrario, le Americhe hanno registrato un calo nelle emissioni.

Una delle principali evidenze del rapporto è la scarsità di finanziamenti destinati all'adattamento climatico. Dal 2018, meno del 2% dei proventi dei GSS Bond è stato allocato a progetti di adattamento, nonostante l'escalation dei rischi fisici legati ai cambiamenti climatici, come le inondazioni che colpiscono 1,8 miliardi di persone e le perdite economiche da siccità che hanno superato i 13 miliardi di dollari nel 2024. Gli emittenti pubblici rimangono i principali finanziatori in questo ambito, rappresentando oltre il 96% delle emissioni di Green Bond orientate all'adattamento tra il 2020 e il 2024. Il rapporto presenta anche casi di studio da Paesi Bassi e Indonesia, illustrando come strumenti specifici per l'adattamento possano generare benefici economici e sociali tangibili.

Il report segnala anche un problema persistente: l'insufficienza nella qualità dei dati e nella trasparenza della rendicontazione dell'impatto. Solo il 30% degli emittenti che includono progetti di adattamento nei propri framework rende conto dell'effettiva allocazione dei proventi. Questo ostacola la crescita dei finanziamenti per l'adattamento e rende difficile una valutazione accurata dell'efficacia degli investimenti.

Un'altra tendenza positiva evidenziata dal rapporto è la rapida adozione dello EU Green Bond Standard (EuGBS), che ora rappresenta il 7% delle emissioni totali di Green Bond in Europa dall'inizio dell'anno. Esempi significativi includono il debutto sovrano della Danimarca e l'emissione da parte della finlandese TVO, la prima nel settore nucleare conforme al nuovo standard. Questi sviluppi indicano una crescente richiesta di strumenti trasparenti e allineati alla Tassonomia europea, che garantiscono maggiore affidabilità e credibilità. Lo EuGBS, secondo il rapporto, sta rafforzando la posizione dell'Europa come leader nella finanza sostenibile, promuovendo la standardizzazione del mercato.

Pietro Sette, Research Director di MainStreet Partners, ha commentato che il mercato dei Green Bond dimostra resilienza e maturità, con un'attività sostenuta nonostante le incertezze macroeconomiche e regolamentari. Ha sottolineato la leadership europea e la diffusione dello EU Green Bond Standard come segnali incoraggianti per la finanza sostenibile nel suo complesso. Tuttavia, Sette ha anche evidenziato la necessità urgente di affrontare il \"gap dell'adattamento\" nella finanza climatica, poiché solo una minima parte dei proventi dei Green Bond è destinata a tali progetti. Ha concluso ribadendo che colmare questo divario deve diventare una priorità per i policy maker e gli investitori, specialmente con l'intensificarsi degli impatti climatici globali.